Archivio Mesi: dicembre 2011

Auguri a tutti

Il Presidente e il Coordinamento Nazionale del Movimento Sicilia Libera augurano al Popolo Siciliano un sereno Natale e un 2012 pieno di consapevolezza e di forza per traghettare la nostra Patria verso nuove e più serene prospettive. Auguri a tutti i Siciliani e a tutti i Popoli che come noi si riconoscono nell’autodeterminazione e nella Libertà

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BONARMA DAY – MUSICA@PALATE – 30.12.2011 – Barcellona Pozzo di Gotto (ME)

Concerto benefit a favore delle popolazioni alluvionate del Messinese. “912 ore fa la zona del messinese veniva invasa da un impetuoso fiume di fango. Gli abitanti di Barcellona e Saponara si sono trovati catapultati in uno scenario imprevisto, secondo i palazzi comunali e i fatalisti, in una tragedia annunciata, secondo gli studiosi. Quello di cui abbiamo le prove, però, è

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RFI E LE NAVI FANTASMA

Voglio aprire questo articolo con una locuzione latina “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur”, che tradotta letteralmente, significa “Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata”: questo accadeva nel 219 a.C. Siamo nel 2011 , sono passati 2.230 anni e la situazione resta immutata; è cambiata la forma di Stato, sono cambiate le persone, la civiltà e il mondo, ma l’

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LA SECESSIONE FERROVIARIA

La prima vera speculazione finanziaria dell’Italia Sabauda “Una e Indivisibile”, subito dopo il 1860, fu quella ferroviaria. Distrutta la nascente industria ferroviaria delle Due Sicilie, e svuotate le casseforti delle nostre Banche, le cosche tosco-padane che trovano sintesi nella “Società Vittorio Emanuele”, sostenute dalla Banca Lafitte di Parigi, e, in seguito, i salotti d’intrallazzo del Lombardo-Veneto che investono nella rete

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In Sicilia la questione dell’indipendenza prevale sempre su tutte le altre.

“In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo hanno sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani. Quasi dal tempo in cui Polifemo passeggiava intorno all’Etna, o in cui Cerere insegnava ai

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1848. Una Rivoluzione Siciliana e le sue Lezioni per l’Avvenire.

L’insurrezione annunciata. La mattina del 9 gennaio i muri di Palermo agghjiòrninu tappezzati di manifestini che convocano nientedimeno che una Rivoluzione: “Siciliani! Il tempo delle preghiere inutilmente passò…Ferdinando tutto ha spezzato; e noi, popolo nato libero, ridotto fra catene nella miseria…Alle armi, figli di Sicilia!…L’unirsi dei Popoli è la caduta dei Re!. Il giorno 12 gennaio segnerà…”.  E così fu.

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