AVANTI, COI FORCONI SICILIANI!

Di buone intenzioni è lastricata la via dell’Inferno.
Ne sentiamo di tutti i colori…Ecco l’ultima: “Questa
la legge che darebbe diritto ai siciliani a uno sconto sulla benzina,
fai passaparola tra tutti: Art. 45. (Legge 23 luglio 2009, n.
99)…Raccogliamo un milione di firme…”.
Apprezziamo ogni iniziativa che vada nella direzione giusta. Questa fa solo confusione.
Chiariamo
che questa “petizione” –de jure e de facto- si riferisce alla materia
prima estratta in loco NON al raffinato e derivati vari; e non produce
alcun effetto “automatico” sul prezzo della benzina alla pompa, né su
quello del gas, né su quello della bolletta elettrica…
E’ una iniziativa populistica che invitiamo a NON sostenere. Non abbiamo Tempo da perdere, nè elemosine da pietìre.
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(Nella
migliore delle ipotesi si tradurrebbe in un paio di centesimi in
meno…NULLA. Peraltro verrebbero subito sterilizzati manovrando le
accise, nell’impotenza del GSE, il Gestore istituzionale del Mercato
Elettrico e del Gas: quel Gas che muove, da solo o in combinazione, in
larga prevalenza, la forza motrice standard delle centrali di
generazione elettrica in Sicilia e in Italia, e che “PASSA” -dai
giacimenti dell’Algeria e della Libia, verso la Penisola- per quasi metà
dall’Isola dei Siciliani: in attesa di raddoppio relativo attraverso i
previsti rigassificatori di Porto Empedocle ed Augusta: dalla Nigeria
ecc. Ne riparleremo, senza “tasse sul tubo” propedeutiche a richieste
miserabili alla Totò
Cuffaro e altre rivendicazioni da accattoni feudali: ragionando con
responsabilità e chiarezza.
In
ogni caso, chi gli sta impedendo di applicarla la legge n.99 del 23
luglio 2009?. Serve veramente distrarci per un paio di centesimi
virtuali?). La firmeremo in Basilicata, volentieri.
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Il
tema, che studiamo, con sacrifici indicibili, da un trentennio, oggi è
sintetizzato in 8 cifre, ne indichiamo due: 9 MILIARDI DI EURO DI ACCISE
EVASE OGNI ANNO DALLO STATO ITALIANO in Sicily+almeno UN MILIARDO EVASO
–PAGATO ALTROVE, PER NOI FA LO STESSO- DALLE MULTINAZIONALI ENERGETICHE
CHE CI DELIZIANO CON LA LORO PRESENZA IN SICILIA. TOTALE 10 MILIARDI
ANNUI (stime al ribasso).
Questo
tema va impugnato seriamente in una logica di leverage, di sottostante
materiale per la moneta siciliana complementare, orientata al welfare
comunitario e al decollo economico del sistema-Sicilia, con relativa
crescita dei volumi e della stessa base imponibile solida e feconda (il
30% del commercio mondiale attraversa i mari “siciliani”: siamo l’Isola
senza Mare? ci tolgono anche i pescherecci? altro che turismo
gastronomico: ci aiuterà la Findus!).
Quanto
alla benzina, nella Sicilia Indipendente, al valore attuale, costerebbe
alla pompa circa 60 cent…inclusa una ragionevole imposta unica
(12,50%). Non un centesimo di più.
Altra
cosa è la politica geo-energetica con le relative leggittime e
ragionevoli rendite di posizione: altro che Sicilia povera!. Quella è la
Leva di Archimede della nostra Liberazione.
Quanto
alla Moneta Siciliana complementare la BCE non ha, legalmente, nulla da
obbiettare, anche se a “Palermo” hanno la testa altrove, sempre che una
testa ce l’abbiano, e l’ignoranza uccide più della miseria e delle
guerre.
Lo sosteniamo dal 1984. Niente elemosine. (…)
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La
Sicilia è ricca di suo, e non ha “bisogno” di nessuno: neanche dei
falsi Fondi UE, soldi NOSTRI che un meccanismo di spesa demenziale rende
di difficile utilizzabilità. Si utilizzino subito per l’Alta Velocità
Ferroviaria Catania-Palermo e relative “bretelle a spina di
pesce”…Vediamo.
Altro
che “Corridoio Sicilia-Berlino”! A Berlino ci si va in aereo…e il
Ponte, lo ripeto da anni, è solo un feticcio necessario a rubarsi un
miliardo di euro per…non farlo –Sergio Rizzo, il copy è mio-…Quel Ponte
delle Follie, chè, se va bene, non starebbe in piedi 7 anni e lo
capiscono anche gli apprendisti geometri!.
Altro
che ingegneria…finanziaria!. Si usino i Fondi UE per la TAV Siciliana, o
Armau&C. un burdellu?.Chi non ci crede, provi a leggersi un
semplice Bando di Agenda…2013 senza chiedere aiuto al mago Othelma!. Poi
si controlli le tasche e vada a bussare alla porta di…Unicredit, sempre
che Riscossione Sicilia S.p.A.-Serit non abbia già bussato alla sua
porta di casa alle 7 di mattina.
Avanti, coi nostri Forconi!.
 
@Mario Di Mauro-Fondatore di “Terra e LiberAzione”