Gloria Eterna al Fratello Muammar Gheddafi”

A un anno dall’assassinio di Gheddafi e dalla distruzione della

Jamahiriya libica, quell’immenso “Paese” resta preda del caos, del
terrorismo AlQaidista-Atlantista, delle bande mercenarie dei
petrosceicchi e dei loro soci bancariocratici che se la godono da Londra
o dalle Isole Cayman col telecomando in mano…L’Italia, in questo crimine, si è distinta, more solito, per la sua fellonìa e infingardaggine. Roma
dai Colli fatali?. Covo di borseggiatori e di stupratori di cadaveri su
commissione, piuttosto. E la premiata ditta velENI ha dimostrato di
essere l’anima meschina di questa già miserrima visione. Tral’altro, cosa aspettarsi da questa Italietta sprecata, una realtgenerata sgorbia da Londra, 150 anni fa, e definita dalla congiunzionedel mercenariato garibaldesco con la porcilaia di Cavour sotto le tendepuzzolenti della monarchia savoiarda?
Lasciando perdere pupazzi di
infimo rango, dal Circo PD fino agli ultimi sottoprodotti delle fogne
della Cloaca Maxima (vendolismi e pasquinellismi inclusi), si deve
rilevare come il fronte delle zanzare antigheddafi, vispe e petulanti
fino a un anno fa, nel ricordare le ‘atrocità anti-immigrati’ negli
INESISTENTI lager di Gheddafi, oggi tengano un basso profilo, tipo testa
nella sabbia, riguardo all’applicazione della ‘democrazia’ nella
“libera Libia del CNT”, il Consiglio Nazionale dei Topi.
Il tempo darà Ragione a Gheddafi, all’Idea Strategica che ne ha “decretato” l’Eliminazione
Geopolitica e Fisica; l’Idea per cui è morto da Martire: la creazione di
una MONETA AFRICANA CON SOTTOSTANTE L’INTERO SOTTOSUOLO DEL CONTINENTE
AFRICANO.
Commemorare Muammar Gheddafi a un anno dal suo assassinio? Non ne abbiamo bisogno.
Il Fratello Muammar Gheddafi è VIVO!.

L’Esecutivo Centrale della Fratellanza “Terra e LiberAzione”