Movimento Sicilia Libera inizia la sua campagna elettorale!!

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Movimento Sicilia Libera

        inizia la sua campagna elettorale!!

Mai come ora è necessario ed urgente reclamare la Sovranità Popolare come sancito dall’art. 1 della costituzione.

In questi giorni di campagna elettorale come d’altronde in tutte quelle precedenti, assistiamo per l’ennesima volta al solito triste, ignobile e nauseabondo spettacolo dato da tutti i concorrenti. Detto spettacolo avrebbe pure dei risvolti comici se non fosse che gli attori sul palco andranno a decidere sulle nostre vite e su quelle dei nostri figli.

Che fare allora? Come liberarci? Da qualche anno sempre più Elettori hanno scelto due vie per protestare che, oltre allo sfogo personale, non ha avuto alcuna conseguenza e peso: l’astensione oppure l’invalidazione/non compilazione della scheda elettorale (scheda bianca), rinunciando così ad un proprio diritto-dovere. Nulla di meglio per una classe di  criminali alla guida di uno stato!

C’è però una possibilità di cambiare o, meglio, dare inizio al vero cambiamento esercitando la sovranità che ci appartiene e che nessuno può legalmente impossessarsene o donare a non meglio precisati organismi internazionali: l’atto del voto stesso ovvero la presenza nei seggi elettorali del registro dei verbali, previsto dalla Legge, nel quale possiamo far annotare le nostre motivazioni nel rifiutare la scheda elettorale, senza che questa venga annullata né consegnata nulla. Chiedere di verbalizzare il proprio rifiuto per il sistema di governo, magari non riconoscendone ne la rappresentatività, ne la moralità ne la legittimità, è esercitare pienamente un proprio diritto previsto dalla stessa Legge! Questo dissenso sarebbe certificato, scritto nero su bianco e non avrebbe l’anonimo peso nullo  dell’astensione o della scheda nulla!

Per poter esercitare correttamente il diritto di far verbalizzare il nostro totale dissenso è di fondamentale importanza che ognuno di noi lo faccia in forma individuale e nel massimo rispetto dei seggi elettorali e, soprattutto, le schede vangano rifiutate senza essere toccate. Non ci si deve presentare in gruppo organizzato al seggio elettorale, tre o più persone, esplicitamente organizzate tra loro, si può infatti configurare il grave reato di disturbo delle operazioni di voto reato questo perseguito penalmente! Ripeto perciò che il diritto di rifiuto del sistema Italia è strettamente individuale e, pertanto, va esercitato individualmente! Il personale al seggio non può opporsi alla verbalizzazione delle nostre motivazioni di rifiuto del voto e, se lo facesse, commetterebbe un reato! Se ciò accadesse, dobbiamo lasciare il seggio,
ripeto, senza aver toccato le schede elettorali, e sporgere notifica di reclamo all’Ufficiale Giudiziario preposto il quale provvederà a notificare al personale del seggio il reclamo per contravvenzione agli articoli che regolano la materia nel Testo Unico Elettorale D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 e successive modifiche.

Ecco di seguito gli articoli di Legge che ci danno il diritto a prendere le distanze da questa classe politica criminale:

Art. 44
1. Il presidente della sezione è incaricato della polizia dell’adunanza. Può disporre degli agenti della Forza Pubblica e delle Forze Armate per fare espellere od arrestare coloro che disturbino il regolare procedimento delle operazioni elettorali o commettano reato.
4. Hanno pure accesso nella sala gli ufficiali giudiziari per notificare al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione.
Art. 66
1. Il presidente, udito il parere degli scrutatori, pronunzia in via provvisoria, facendolo risultare dal verbale, salvo il disposto dell’art. 87, sopra i reclami anche orali, le difficoltà e gli incidenti intorno alle operazioni della sezione.
Art. 74
1. Il verbale delle operazioni dell’Ufficio Elettorale di sezione è redatto dal segretario in doppio esemplare, firmato in ciascun foglio e sottoscritto, seduta stante, da tutti i membri dell’Ufficio e dai rappresentanti dei candidati nel collegio uninominale e delle liste presenti.
2. Nel verbale deve essere presa nota di tutte le operazioni prescritte dal presente Testo Unico e deve farsi menzione di tutti i reclami presentati, delle proteste fatte, dei voti contestati (siano stati o non attribuiti provvisoriamente alle liste o ai candidati) e delle decisioni del presidente, nonché delle firme e dei sigilli.
3. Il verbale è atto pubblico.
Art. 79
2. Ad eccezione di quanto previsto dal n. 2) dell’art. 76, circa il riesame dei voti contestati e provvisoriamente non assegnati, è vietato all’Ufficio centrale circoscrizionale di deliberare, o anche di discutere, sulla valutazione dei voti, sui reclami, le proteste e gli incidenti avvenuti nelle sezioni, di variare i risultati dei verbali e di occuparsi di qualsiasi altro oggetto che non sia di sua competenza.
Art. 87
1. Alla Camera dei deputati è riservata la convalida della elezione dei propri componenti. Essa pronuncia giudizio definitivo sulle contestazioni, le proteste e, in generale, su tutti i reclami presentati agli Uffici delle singole sezioni elettorali o all’Ufficio centrale durante la loro attività o posteriormente.
Art. 104
5. Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000 (da notare che gli importi sono ancora riferiti in lire !!!).

5. Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
UNICO MODO PER ASTENERSI DAL VOTO.

Detto tutto ciò, chi si avvarrà di tale opportunità, questa volta farà verbalizzare la seguente dichiarazione: Non riconosco l’autorità giuridica e morale dello stato italiano dal quale mi dissocio non avallando con il mio voto una classe politica che mai mi ha rappresentato ne mai mi rappresenterà.

Il Direttivo M.S.L.

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