L’AGGUATO DI MURAZZU RUTTU: STRAGE DI STATO

I nostri Eroi hanno dato il loro sangue e la loro vita in difesa della Libertà e della Dignità della Sicilia e di tutto il Popolo Siciliano.  In parte sconosciuti a molti Siciliani, chi sono, gli Eroi Siciliani che vogliamo presentarvi!
ANTONIO CANEPA; professore di diritto presso l’Università di Catania, fondatore e comandante dell’EVIS con lo pseudonimo di Mario Turri. CARMELO ROSANO; studente universitario di ventidue anni, suo allievo all’Università di Catania, che era anche il suo vice. GIUSEPPE LO GIUDICE; studente liceale (17 anni proprio in quel maledetto giorno: 17 giugno 1945). FRANCESCO lLARDI; studente universitario. RAFFAELE DILIBERTO; ANGELO SPAMPINATO e PASQUALE MACAIONE; anche questi ultimi, studenti liceali. A questi ce ne sarebbero da aggiungere moltissimi altri; i cui nomi purtroppo ci sono sconosciuti. Questi nomi devono essere eternamente scritti nei cuori di tutti i VERI SICILIANI!!! Tutti quei giovani, compreso il professor Canepa, che in fondo aveva solo 37 anni, sono caduti da Eroi, nella nostra lotta della Resistenza siciliana (non partigiana, perché la nostra lotta non aveva e non ha oggi fini politici, ma si lottava e si lotta ancora, per la Libertà, per l’Ideale e per la Dignità della Nazione Siciliana). A tutti questi grandi Eroi, in un altro documento abbiamo reso onore per il loro sacrificio ;  tutti i siciliani liberi e non asserviti, hanno anche il diritto-dovere di sapere, che i componenti di questo validissimo gruppo di nostri combattenti per la Resistenza Siciliana sono stati ammazzati, per ordine dei vertici mafiosi dello Stato italiano. Noi invitiamo ogni Siciliano che sia degno di chiamarsi tale, di domandarsi il perchè  hanno fatto assassinare i nostri indipendentisti?! Assassinati, proprio per questo loro impegno di riscattare la Sicilia dal servaggio in cui essa era tenuta dallo Stato italiano, allora, da 85 anni>>? Perché si battevano con tutto il loro coraggio e con tutto il loro orgoglio, per ridare la Libertà e la Dignità al Popolo Siciliano! Questa è la sola risposta; e questo è quello che bisogna far sapere a tutti i Siciliani che non si sentono dei servi, dei venduti o dei traditori!! E chiediamoci ancora: < <<Perché, quell’Italia che ha fatto la resistenza per instaurare la democrazia, ha permesso ai suoi più alti rappresentanti politici, di impegnarsi per sopprimere non solo l’anelito di libertà del popolo Siciliano, ma di sopprimere, fisicamente, chi combatteva per questo altissimo ideale>>

Quale credibilità si può dare, ad uno Stato ,che si definisce democratico sulla carta, ma che, di fatto,  noi definiamo come la continuazione del precedente Stato fascista cioè  quello  che ha impedito alla Sicilia e ai Siciliani di crescere culturalmente ed economicamente per  tenerla  sotto il terrore della mafia e nell’eterno sottosviluppo? Perché?! Chiediamocelo centomila volte: Perché???!!!!

<<Forse che gli eccidi del 1943/45 ed oltre, sono stati perpetrati, perché lo Stato italiano è nato (per quel che ci riguarda) usando il più vile degli inganni e si è poi si è affermato con i sistemi terroristici, il programmato sterminio del Popolo Siciliano e l’assassinio dei combattenti dell’E.V.I.S.

<Perché, nel 1945, ottantacinque anni dopo quella tragica Aggressione-Invasione-Annessione, quello stesso Stato era in odio (e forse lo è ancora) con chi ha avuto il coraggio di combattere a viso aperto per rivendicare i suoi sacri diritti>>?

Ma se ci è permesso azzardare un’altra considerazione diciamo: <<Lo Stato italiano, che in quel periodo combatteva il fascismo, perché, dicevano, voleva instaurare la democrazia, si è comportato in quel modo con i Siciliani che rivendicavano la loro libertà e la loro dignità, perché i veri siciliani che combattevano per la liberazione della Sicilia e del nostro popolo, mai si sono sognati di usare metodi terroristici! e mai hanno usato le armi. MAI: se non per difendersi!  Questa non è una mia opinione, questa è realtà storica: quella Vera!! Quei Siciliani di allora, neanche si sognavano di usare il terrorismo, come ha fatto lo Stato italiano ancora una volta nel 1945; due anni dopo che in Sicilia era finita la seconda guerra mondiale, quando da noi non esisteva più il fascismo. E posso assicurarvelo, cari fratelli Siciliani, della Sicilia e del mondo intero, neanche noi oggi, nella nostra lotta per ridare l’indipendenza alla Sicilia, ci sogniamo di usare mezzi terroristici. A meno ché, lo Stato italiano rispettoso di tutti i popoli che si battono (con qualsiasi mezzo) per la loro indipendenza, non usi ancora una volta nei nostri confronti gli stessi metodi terroristici nazisti e mafiosi che ha usato nel 1860 e nel 1945;  servendosi dei politici mafiosi ancora oggi.

Non dobbiamo aver paura, perché noi rivendichiamo solo quella libertà che gli invasori ci hanno tolto: con l’inganno e la forza brutale. Ma c’è un’altra cosa importante da sottolineare: siamo noi Siciliani ed essere dalla parte della storia, non certamente i nostri invasori che hanno fatto sì che al Popolo  Siciliano venisse cancellata la memoria storica, la Cultura e la Dignità di Uomini e di Popolo.

Una cosa che deve essere chiara al mondo intero e “in primis” a tutti i Siciliani:: comunque andranno le cose in principio, nessun Siciliano onesto deve scoraggiarsi, perché noi avremo la forza numerica per dimostrare a tutti, che la Sicilia, come negli ultimi 732 anni (anche nel periodo Angioino) non era mai stata una Colonia prima della forzata annessione all’Italia, non lo sarà più neanche in avvenire! La Sicilia era una Nazione: la Sicilia tornerà ad essere una Nazione!! E da Nazione libera e indipendente, rioccuperà il suo Seggio nel consesso delle nazioni europee e mondiali!  La Sicilia, rioccuperà quel Seggio che ha sempre occupato per oltre 2500 anni della sua gloriosa storia e della sua indipendenza.

CONTINUA…..

Riassunto di uno Stralcio del libro di Pietro Secondo dei Giandolfo:
“LA CADUTA DEI FALSI MITI DEL RISORGIMENTO ITALIANO”

Nota. Tutte le 343 pagine del presente documento, sono state depositate alla SIAE col n. 2012003005.
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