LA JAMAHIRYA LIBICA SOCIALISTA POPOLARE NON SI ARRENDERA’ MAI!

Da  TerraeLiberazione riceviamo e pubblichiamo

LETTERA A TERRAELIBERAZIONE DALLA R/ESISTENZA LIBICA.229667_213971275297220_1479101_n

    

Il Sud della Libia rialza la Bandiera Verde: l’aviazione del Governo di Tripoli  da tre giorni bombarda la popolazione. Il silenzio dei media sulle vittime civili. Nuri Ahusain, responsabile degli studenti libici per la Jamahiria, attualmente a Perugia, riferisce le drammatiche notizie che arrivano dalla propria città SABHA, capitale della grande regione del  Fezzan, nel sud della LIbia, dove risiede la famiglia.

“Gli scontri intertribali che hanno caratterizzato gli scorsi mesi si sono trasformati in una sollevazione pro-Jamahiria contro i seguaci del governo di Tripoli, arrivato al potere con l’appoggio della NATO, e che ora sta bombardando indiscriminatamente la popolazione civile. Da un mese in  Sabha, capitale della regione del Fezzan, nel Sud della Libia, erano in corso scontri fra la tribu Tubu  e la tribù Uggeche. Questa tribù era composta dagli elementi che comandavano al tempo della monarchia filo-inglese  prima della rivoluzione nazionale di Gheddafi: questo gruppo Uggeche è ritornato in auge dopo la caduta della Jamahiria. Le milizie filo-governative comandate da Swlad Sliman si sono rese responsabili di gravi violenze durante questi mesi, macchiandosi di omicidi di politici avversari e di qualsiasi oppositore. In questi giorni la sollevazione ha cambiato nettamente colore: le tribù antigovernative si sono riunite in unico schieramento che si riconosce nella  Jamahiria e nella Bandiera Verde. In pochi giorni sono cadute sotto il controllo del fronte per la  Jamahiria, la stessa capitale regionale Sabha, A questo punto sono iniziati bombardamenti indiscriminati da parte di aerei governativi, probabilmente con equipaggi misti, piloti libici e dell’Emirato del Qatar, e forse anche turchi. I bombardamenti hanno colpito la capitale regionale  Sabha sui quartieri di Al Fath, Grad e Al Nastri, e città come Al Mancia. Viene colpita la popolazione civile, compresi donne e bambini. Totalmente assente la televisione e la stampa internazionale che nella guerra contro la Jamahiria innondava il mondo di immagini e notizie a senso  unico. Per difendere la popolazione, nelle ultime ore è stato compiuto un attacco contro la base aerea da dove partivano le incursioni. Sotto il bombardamento sono morte 75 persone ed altre 200 sono rimaste ferite. In queste ore giungono notizie che le milizie governative stanno attaccando Sawani bin Adam alle porte di Tripoli dove era stata alzata la bandiera Verde alla notizia che Sabha era tornata nella Jamahiria.”

Nuri Ahusain