Sicilrugby batte Malta 64 – 0 al Tupparello di Acireale

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[…] alle 18 l’atteso “social match” Sicilia-Malta, patrocinato dalla campagna di comunicazione RespecTry, approntata da “Rugbylja” di Santina Villari & Pancrazio Auteri per diffondere il concetto del rispetto quale valore fondamentale del rugby. Il calcio d’inizio è dato da Sulaymana Ahmid, giovane migrante ghanese, oggi in organico all’Amatori Rugby Messina, sbarcato a Lampedusa ed in attesa dello status definitivo di rifugiato politico. E proprio come “colonna sonora” scelta da RespecTry si ascolta, eseguita dal vivo dal fotografo ufficiale della giornata Giuseppe Maugeri, “Blowin’ in the wind” di Bob Dylan. A seguire, con le due formazioni schierate a metà campo ecco “L’Innu Malti”, Inno Nazionale Maltese, ed una applaudita “Suoni la tromba”, aria dell’opera belliniana “I Puritani” ed Inno dei Siciliani. Per la Sicilia, maglia rosso-gialla nelle tradizionali righe orizzontali, con i calzettoni delle società di provenienza in perfetto stile “Barbarians”, mentre la nazionale dell’Isola dei Cavalieri si presenta con la classica maglia a quadranti bianchi, rossi e neri. La partita, diretta dal padovano Andrea Spadoni, mostra subito la grinta dei maltesi, che giocano con voracità sul punto d’incontro, ma i siciliani puntano al risultato con un gioco veloce, preciso e lineare dei trequarti, mettendo a segno tre mete nel primo quarto di partita. Le mischie ordinate sono combattute e mai scontate, segno che le novità regolamentari hanno restituito rilevanza e sicurezza ad uno dei “momenti simbolo” del gioco del rugby. Gli avanti siciliani rubano più volte la palla ai “cugini” maltesi, e la prima frazione di gioco si conclude sul 24-0, con 4 mete messe a segno dalla Sicilia. La ripresa vede alcuni cambi nelle due formazioni, con i “rincalzi” siciliani in condizioni tecniche ed atletiche visibilmente superiori agli omologhi maltesi: il divario in campo aumenta, come il numero delle mete siciliane. Malta prova con caparbietà la strada della meta, rinunciando in alcune occasioni al “piazzato” da tre punti che avrebbe tolto il proprio “zero” dal tabellino, in favore di una marcatura più pesante, che però il gioco dei siciliani, a tratti non impeccabile anche a causa dei pochi allenamenti affrontati ma forte di individualità, combattività e spirito di gruppo ed appartenenza, impedisce di portare a segno. Il secondo tempo si chiude con ulteriori 6 mete segnate dalla Sicilia, ed un “rotondo” finale di 64-0. “Il derby del Mediterraneo”, già arricchito dal commento dell’ottimo speaker Salvo Fichera, si conclude con la premiazione ed i commenti di uno stanco (da uomo “di campo” non ha tardato già la mattina a togliersi la giacca per provvedere in prima persona alle più disparate esigenze unendosi allo staff) ma soddisfatto Presidente FIR Sicilia Orazio Arancio, e del Presidente dell’Acireale Rugby Luca Monteleone (ben coadiuvato dai tesserati del suo club), con infine il dono, da parte di un entusiasta e rumoroso gruppo di sostenitori che hanno animato la tribuna con vessilli rosso-gialli ed una enorme bandiera siciliana (con tanto di trinakria e slogan vespertino “ANTUDO”), di una delle loro bandiere a quella che ormai è entrata nel cuore degli sportivi come la “Nazionale Siciliana”. L’intento, è che questo sia solo il primo passo del rilancio di questa squadra, destinata ad avere un assetto continuativo ed una attività costante, e che il più importante impianto sportivo acese seguiti ad ospitare il rugby, sia con le partite casalinghe della società di casa, sia con nuovi, importanti, eventi.

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Sicilia: Ardito, Blandino, Borina, Calamaro, Camino, Campisi, Carbone, Catania, Di Maura, Di Mauro, Di Paola, Di Trapani, Ferrara, Gorgone, Guglielmino, Iacono C., Iacono G., Iacono S., Lo Celso, Minardi, Montedoro, Morabito, Musicò, Palmieri, Parisi, Riolo, Santilano, Vasta. Allenatori: Ezio Vittorio e Bevan Patrick Ryan. Team Manager: Salvatore Garozzo. Preparatore fisico: Raffaele Marino. Accompagnatore: Antonio Luca Cuddè. Medico: Ettore Panascìa. Fisioterapista: Gaetano Caluccio. Addetto Stampa: Roman Henry Clarke. Fotografi: Giuseppe Maugeri e Agata Lagati.

Fonte “Sicilrugby.com” (Articolo intero)