ZUFFA ESTIVA NEL POLLAIO “PD”

Riceviamo e pubblichiamo da : www.terraeliberazione.wordpress.com

A colpi di Miliardi spettacolari, sull’asse Roma-Palermo, il Niente “commissaria” il Nulla. Andata e Ritorno: “Stamu-avvulannu!”

L’assessore Borsellino (alla Sanità) “va fatta fuori come suo padre…”. La frase è famosa, ma il semplice ripetersela in mente fa venire il voltastomaco. L’avrebbe detta al telefono il dott.Tutino al suo amicone Saro Crocetta, che non avrebbe replicato. Il partito Repubblica-L’Espresso, a metà Luglio, ci lancia una campagna mediatica; il Procuratore di Palermo, Lo Voi, sollecitato dall’Alto, ne smentisce l’esistenza agli Atti… Ma il botto c’è stato. “L’Unità” renziana ci fa una primapagina della serie “Crocetta vattene!”. Poi frenano…Lo sapevamo.

Ritornano i Corvi sull’Isola contesa, mentre Palermo viene scientificamente sommersa, nella sua sciatteria di “Capitale infetta”, dalla sua stessa monnezza. Uno spot per i Mega-Inceneritori?. Uno sgarro all’Unesco e al malinteso percorso “arabo-normanno”, in Verità siqilliano?. Una ritorsione dei marziani contro Zamparini per pascolo abusivo nei “cerchi nel grano”?. I misteri di Palermo. Intanto i riflettori sono puntati su Crocetta che si “autosospende” (?!). Non significa nulla.

Crocetta non si spara, né si dimette, né lo dimettono. Dove lo trovano un altro?. Gli serve, è un diversivo perfetto. E il Procuratore di Palermo, Lo Voi, sentenziando irritualmente sub judice, se abbiamo capito bene, ha detto solo che quella presunta intercettazione non risulta agli Atti ecc… Non che non esiste.

Crocetta, il campione dell’Antimaf ipocrita e paranoica, -che abbiamo anche querelato alla Procura di Roma (1)- resterà al suo posto, e non tanto perché i 90 deputatini dell’ARS, i Figli d’Ercole, perderebbero lo stipendio, come invece sottolineano i renziani, quanto perché i sondaggi, che abbiamo anche noi, danno il PD “siciliano” sotto il 10% del consenso reale!. In fondo Crocetta è stato eletto nel 2012 col 10% reale, inclusa l’UDC, e il PD non ha pesato più del 5% reale, inclusa la quota consistente del riciclaggio elettorale di spesa pubblica della mafia bianca dei falsi “corsi di formazione”, che aveva nell’on. Genovese, il più potente esponente del PD dell’Isola, il suo Capo indiscusso, la cui immunità parlamentare venne difesa fino all’ultimo dal Nazareno, in Giunta per le autorizzazioni a procedere… Ora fa il pendolare tra il carcere di Gazzi e gli arresti domiciliari. Un altro campione dell’Antimaf nel “Paese dei Balocchi”, avrebbe detto il povero prof. Centorrino!. E’ avvilente. Il PD “siciliano” è un network di Cacicchi e Bande locali. Più Cracolici. Stop.

Nella zuffa estiva inscenata dal pollaio PD, che sgoverna tanto a Roma quanto a Palermo, tra mascariate e mascattariate su intercettazioni velenose e dicerie dell’untore che coprono faide d’avanspettacolo coloniale e ben più concreti interessi massomafiosi tosco-padani, viene apertamente commissariato il presidente del niEnte inutile, Saro Crocetta, ridotto del tutto a pupo (con una “p”) del proconsole di turno, un Faraone (addirittura!), che miracolosamente scova, in commissione bilancio del Senato, il mezzo miliardo necessario a rattoppare i conti della Regione fallita. E’ il 25 Luglio…(vabbè, lasciamo stare).

Un dubbio: ma DELiRIO, ministro plenipotenziario per le colonie SUDicie, ha spiegato al suo scudiero Faraone, che Crocetta, governatore del niEnte inutile, è già stato commissariato da Roma, prima con Luca Bianchi e ora con Baccei, assessori “stranieri” all’Economia della Regione siciliana, che qui sono Ministri-regionali con competenze da semi-Stato?. Quel Crocetta che nella vita confonde normalmente milioni e miliardi, lire ed euro?. E’ agghiacciante.

“Salvataggio da Roma. Arriveranno ben 500 milioni. Mezzo miliardo…”: i giornali e le tv isolane diffondono la velina di regime per 48 ore. Nessuno sa che si tratta, nella sostanza, di una quota dell’IRPEF pagata dai Siciliani e delle Imposte pagate da Imprese operanti in Sicilia ma con sede legale sul Continente, impropriamente trattenuta dal Tesoro romano (chè la Tesoreria siciliana, prevista dal vecchio Statuto, venne “accorpata” in silenzio a quella “centrale”, negli anni Ottanta: solo Terra e LiberAzione e pochi altri ci fecero almeno un comunicato!). Insomma, curnuti e mazziati:  mezzomiliardo ammucciatu (a noi) diventa mezzo miliardo regalato (a noi). E’ il gioco delle tre carte, roba da fiera strapaesana, tre compari e un pollo!.

Passa una settimana, ed ecco un altro colpo ad effetto. La stampa sicilindiana titola all’unisono: “SCHIAFFO A CROCETTA!-Faraone: un Miliardo da Roma per le fogne e i depuratori!” (2 Agosto). Dopo 150 anni di “Italia Una e Trina” si scoprono le fogne siciliane!. Come se la voce “rete fognaria e depuratori” non fosse da decenni ammucciata in milioni di bollette idriche recapitate e pagate regolarmente da milioni di Siciliani!. Le bollette più care d’Europa –si salva Catania (SIDRA)-sono quelle di Siciliacque (partecipata al 25% dalla Regione) che dal 2004 si gode un folle contratto quarantennale, acquistando acque pure dai Consorzi a 5 cent. al Metrocubo, per rivenderle a 75-95 cent. al Metrocubo!. (2)

Andiamo a vedere la cinquantina di Comuni interessati, e scopriamo che l’investimento decisamente più grande attiene al depuratore fognario di Augusta. Il problema della cacca augustana che inquina la vergine rada megarese è decisamente una priorità, no?. Nel Golfo di Augusta ci sta depositato sui fondali l’equivalente di una foresta di palazzi di 11 piani di mercurio, benzene, idrocarburi policiclici aromatici, metalli pesanti, bario… Ad Augusta –(dove “Terra e LiberAzione” sostiene da decenni padre Palmiro Prisutto nella R/Esistenza anticolonialista contro l’Olocausto siciliano)- si dovrebbero depurare perfino gli abitanti, e non è una battuta: lo screening tricologico, per esempio, lo ha confermato. Nel nostro Archivio, sull’argomento, abbiamo classificato informazioni specifiche per circa  7000 pagine-. Ci mancava però, il Miliardo di merda!.

Intanto il Parlamento regionale, altro Miracolo, si è messo a lavorare sfornando in serie “Riforme tendenzialmente epocali”, un pasticcio generale su ogni ambito ottimale dello scibile umano: Acque, Rifiuti, Province e Città metropolitane, Povertà…-ignorando peraltro il buon Disegno di Legge di Iniziativa Popolare n°730 sulla moneta complementare Grano proposto da Progetto Sicilia e sostenuto nelle linee generali dall’Istituto “Terra e LiberAzione”, nella logica dell’Art.41 senza bis del defunto Statuto d’Autonomia, tuttora formalmente vigente.

La zuffa estiva nel PD pare finalmente concludersi con reciproci inviti al “senso di responsabilità” e si profetizza addirittura il normale completamento di questa memorabile 16° Legislatura!.

11 Agosto. Mentre il Governatore della Riserva sicilindiana, in conferenza stampa, ne da l’annuncio a un Mondo che non aspettava altro, arriva la freddura: Renzi in persona –attraverso il profilo facebook di Faraone!- diffida il Governo regionale in materia di “ciclo dei rifiuti” ed attiva immediatamente la procedura di esercizio del potere  sostitutivo… Significa: un altro Commissariamento!. Ma significa anche un’altra cosa: il Governo di Roma avrà le mani libere in materia di Mega-Inceneritori, due dei quali sono già previsti nella bozza del Decreto attuativo dello “Sblocca Italia”, insieme a Trivellazioni selvagge e ad altre delizie che questo Governo socialfascista –eletto da nessuno- sta de facto imponendo…

Non si salverà niente: neanche le Poste S.p.A.!. Sugli Inceneritori in Sicilia, nell’ultimo decennio, si sono combattute battaglie micidiali. Diossine, furani e polveri sottili a tinkitè? Quale modello sceglieranno? Ce n’è anche di buoni, ecosostenibili e decentrabili…ma non ci pare questa la strada scelta da Renzi, o da chi per lui. Di sicuro c’è  -in deroga all’obbligo di gara d’appalto europea?- un bel Miliardo annuale per qualcuno dei soliti noti: da moltiplicare per 40 anni di gestione oligopolistica della monnezza siciliana, magari inquadrata negli incentivi+certificati verdi per le Rinnovabili, modello velENI-Pet Coke gelese?.

I conti, in un business plan, si fanno col “moltiplicatore temporale”, non con la partita doppia annuale!. Gli avvoltoi tosco-padani volano già sul cielo delle vergognose e arcaiche discariche della Riserva Sicilindiana. Hanno nomi tosco-padani, A2A (Milano-Brescia), Hera e Ires (Emilia), Waste-Biancamano, Edipower, Enel, Marcegaglia…ma spunteranno anche i tedeschi, magari via Alerion, e gli immancabili Falk e Garrone. Olè.

Iddhi si che gli sghej, i piccioli, li sanno spendere. “Nel Mezzogiorno si sono buttati miliardi che hanno solo alimentato la delinquenza…”, (E.Marcegaglia, presidente Confindustria, “Sole 24 Ore”, 25-5-2008). I Miliardi della Tav tosco-padana se li è fottuti mia zia?. Callisto Tanzi (Parmalat) è di Canicatti?. Si può continuare per alcune migliaia di pagine, solo in nomi di persone, banche e imprese. Il parassitismo mezzogiornale è su scala artigianale, quello tosco-padano è su scala industriale. Dal 1860, data di nascita di un Paese di Merda.

Quello dei Mega-Inceneritori è un Affaire colossale, che il nostro defunto Movimento Autonomista riuscì a bloccare sul nascere, prima di essere travolto da un golpe mediatico-giudiziario, la cui Storia deve ancora essere scritta, e certo non dal Tribunale dell’Inquisizione del Processo Iblis (3). Mentre, per “distrazione”, il Circo Crocetta-PD non ha rinnovato il blocco dell’Eolico dei Ladri di Vento, imposto dal nostro defunto Movimento Autonomista: per cui decine di nuovi “mulini a vento” spunteranno a breve nelle lande di Don Chisciotte: “Sancio, lasciamo perdere questi fantasmi (del Parlamento della Morte) ed andiamo in cerca di più qualificate avventure…” (Cervantes).

Se il Paesaggio di Don Chisciotte è a dir poco surrealista…non lo è meno quello delineato dai vari A.T.O. e Consorzi che si moltiplicano e dividono, accorpano e scindono, che manco in fisica quantistica, ridisegnando linee territoriali più demenziali di quelle tracciate dai geopolitici franco-inglesi nella spartizione coloniale dell’Africa e del Medioriente. Tanto, direbbe Pirandello, che il paesaggio siciliano lo odiava, sarà comunque “caos, dramma, maledizione”  (Sciascia).

Quella cominciata ufficialmente con l’intercettazione fantasma –(pubblicata su “L’Espresso” n°29-23 Luglio, pag.30)- non è stata solo una zuffa estiva nel PD siciliano…

Come ai tempi della grande DC, tutte le principali parti in commedia sono state occupate dal Partitone di Governo. Analizzarle è faticoso, ma tornerà utile. E non solo in Sicilia.

Il neocentralismo statalista (interfaccia del federalismo padanista che ha comunque “chiuso il sacco” in Lombardo-Veneto agganciando il treno della nascitura Macroregione Alpina), espropria Enti Locali e Regioni, per puntellare il traballante “capitalismo tosco-padano” e consegnare, negoziandole, quote di sovranità al Leviatano del Quarto Reich.

Sotto le macerie finiscono anche le residuali illusioni di nuove “stagioni autonomiste” e, nella fattispecie, i sogni di “partito regionale federato” che avevano avuto nel PD “siciliano” una sia pur timida e poco strutturata formulazione. Il ciclo storico della falsa Autonomia “specialmente vigilata”, figlio della Seconda Guerra Mondiale, si è chiuso per tutti. Un giro a vuoto lungo 70 anni.

E’ più facile che la mummia di Tutankamen si metta a cantare e non che il vecchio Statuto del 1946, ormai del tutto “neutralizzato” da decenni di colonialismo e ascarismo, possa servirci a sviluppare seriamente il Sistema-Sicilia. Ma la soluzione non è certo la “normalizzazione” per annichilimento di un Popolo intero: la Storia non lo perdonerebbe. La mummia di Tutankamen la lasciamo a Faraone, a noi basta la certezza di una strategia storica fissata nel 1984, con la fondazione della Fratellanza “Terra e LiberAzione”: fuori da una chiara e titanica Battaglia per la sua Sovranità il Popolo Siciliano, qualunque cosa si voglia intendere con questa formula, non ha alcun Avvenire.

Non dubitiamo che questa prospettiva indipendentista verrà mascariata in nuove forme, non più quelle consunte del “complotto mafioso-separatista”, ma quelle più sofisticate e ambivalenti dei Luttwak e Buttafuoco. No problem. Sempre meglio delle zuffe estive nel pollaio “PD”!.

Sicilia Indipendente e Smilitarizzata! Socializzazione delle Forze produttive materiali e intellettuali! Alzare uno sguardo critico e solidale sulle cose della Vita e del Mondo!. E’ il Secolo della nostra Indipendenza, abbiamo aspettato abbastanza.

@15 Agosto 2015. Istituto “Terra e LiberAzione” (Mario Di Mauro)

NOTE

(1) Della “Riforma idrica” cuffariana ce ne siamo occupati, in tempo reale, in un nostro Report del 2004 (Lo Spettacolo della sete e la piratizzazione dell’acqua siciliana –Terra e LiberAzione, Gennaio/Aprile 2004).

Quanto alla retorica ideologica sul “benecomune”, sulla gestione pubblica o privata del servizio, ribadiamo che non ce ne importa nulla: contano solo la qualità-quantità dell’acqua e la tariffa ragionevole. Nel regime capitalistico, tantopiù in versione neocoloniale, non c’è nessun “benecomune”, ci sono solo il Profitto e la Lotta sociale contro i Profittatori, che dei Referendum e delle Leggine tendenzialmente epocali se ne fanno un baffo: tanto i managerini privati che i boiardini pubblici. A taroccare i Bilanci ci penseranno i bocconiani di turno. Li conosciamo. Vigilare sulla qualità/quantità dell’acqua e sulla struttura delle bollette è più che sufficiente. La Socializzazione Razionale delle Risorse materiali e intellettuali è tutt’altra cosa…Niente illusioni. Tantopiù che combattere il “privato” che sgarra è più facile del combattere il “pubblico” che sgarra. L’acqua buona, in abbondanza e a tariffa ragionevole: sarebbe già tanto!.

Quanto al carattere “no profit” della gestione…è roba da Alice nel Paese delle Meraviglie. Si pensi piuttosto all’obbligo di manutenzione e miglioramento della rete di distribuzione, che fa…acqua da tutte le parti: se ne perde almeno metà!. Pubblico o Privato…I Consorzi irrigui sono pubblici: ma andrebbero spazzati via immediatamente!.Lo sosteniamo dal 1984…E’ necessario piuttosto elaborare un sistema di Controllo sociale istituzionalizzato ed efficace, imperniato su una Magistratura delle Acque. In attesa dell’Avvento…

(2) Querela a Crocetta in merito alle sue dichiarazioni sulle “infiltrazioni mafiose nel movimento NO MUOS”, di cui siamo parte attiva, tra le tante. La Querela è stata subito valutata e  inizialmente respinta con motivazioni lasche: abbiamo fatto ricorso e l’abbiamo vinto. La camera di consiglio si è tenuta a Roma lo scorso maggio. Crocetta e il suo legale non si sono presentati. Al momento non possiamo dire altro. E non cerchiamo pubblicità: solo Giustizia. Terra e LiberAzione è nata nel 1984 da decine di militanti e sostenitori della sez.Peppino Impastato di Democrazia Proletaria di Ramacca (Ct): e la falsa Antimaf l’ha denunciata fin dai tempi del Maxi Processo, appoggiando il Pool sulle strade e nelle piazze. Su questo tema siamo più che Intransigenti: abbiamo il sangue agli occhi e la Memoria lunga.

(3)Ciclo dei Rifiuti. Vedi i nostri due Comunicati-Lettera sull’alternativa tecnologica ai Mega Inceneritori e alle Mega Discariche, del novembre 2007 e dell’aprile 2008. Pubblicati anche su internet varie volte e oggi raccolti in un nostro Report Energia (1985-2015) di prossima pubblicazione cartacea. Anche Lombardo ne discusse in diverse occasioni con noi. E’ ormai convinzione diffusa che l’opposizione dura e coerente ai 4 Mega Inceneritori e al blocco di interessi che li sosteneva, sia una delle cause “contestuali”  del Golpe mediatico-giudiziario che ha travolto non solo quell’esperienza avventurosa di Governo, ma anche l’intero Movimento Autonomista, assolutamente impreparato a reggere l’urto. E lo stesso accanimento giudiziario –i procedimenti aperti contro Lombardo non riesce a contarli manco Raffaele!- tradisce la debolezza dell’ impianto accusatorio sulla cui base si sta tenendo il Processo Iblis, il Diavolo in arabo. Insciallah!.